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Bonifica amianto in edilizia, come procedere punto per punto

Nel settore edilizio, la bonifica dell’amianto è una procedura complessa e delicata, in cui spesso si incorre in occasione dell’acquisto di un immobile edificato in un’epoca anteriore agli Anni Settanta.

Il Testo Unico sulla Sicurezza del Lavoro, anche noto come D.lgs. 81/08, con successive modifiche e integrazioni, disciplina la materia all’art. 56, inerente alle opere di demolizione e ricostruzione.

La procedura prevista dal Testo Unico per la bonifica dell’amianto: le fasi

Il Testo Unico prevede, in via preliminare, che il datore di lavoro sia tenuto alla notifica agli organi competenti alla vigilanza, in particolare le ASL, dell’imminente inizio di lavori che potrebbero comportare rischi di esposizione all’asbesto.

Tale comunicazione può essere presentata unicamente da aziende certificate e che siano iscritte all’Albo Nazionale dei Gestori dell’Ambiente. Le aziende accreditate alla bonifica e rimozione amianto, dovranno predisporre un piano operativo, in cui devono essere indicate le misure idonee a preservare la salute dei lavoratori, dell’area oggetto dell’intervento e dell’ambiente esterno.

Nel piano operativo devono essere indicati i seguenti elementi:

  • le procedure da esperire per la rimozione dell’amianto, con particolare riferimento alle modalità di demolizione;
  • i DPI (dispositivi di protezione individuale) messi a disposizione dei lavoratori impiegati per l’operazione di bonifica e loro caratteristiche;
  • quali misure siano adottate per proteggere i terzi e gli ambienti esterni rispetto a quello oggetto dell’intervento;
  • tutti i dati utili a tracciare l’operazione nel suo complesso, in particolare data di inizio, data fine lavori e loro natura;
  • la dichiarazione che il datore di lavoro metta a disposizione dei lavoratori tutte le informazioni e la documentazione riguardante le modalità operative per eseguire la bonifica.
bonifica professionale dell'amianto

La redazione e l’invio della documentazione: modalità e tempistiche

Per la redazione completa ed esaustiva del documento è necessaria l’attivazione del Direttore dei Lavori, il quale è tenuto anche a predisporre il Piano di sicurezza e coordinamento dei lavori.

Il documento deve essere inoltrato non meno di 30 giorni prima dell’inizio dei lavori; in questo periodo l’organo di vigilanza potrebbe richiedere ulteriori informazioni o documenti che integrino la pratica.

Nel caso in cui la ASL non formuli tale richiesta, il committente ha la tacita autorizzazione a iniziare i lavori.

Tale misura non si applica alle opere che hanno carattere di urgenza; tuttavia, nel documento operativo andranno adeguatamente dettagliati i presupposti che hanno reso necessario un intervento urgente. Inoltre, nel piano di lavoro, oltre alle date di inizio e fine lavori, dovrà essere indicato anche l’orario.

Dove si trova l’asbesto: alcune indicazioni

L’amianto è stato largamente impiegato nel settore edilizio, fino agli Anni Settanta. Risale a un periodo piuttosto recente la normativa che vieta espressamente l’utilizzo di questo materiale per la coibentazione e l’isolamento di componenti quali tubi e condutture.

L’asbesto si può trovare nel rivestimento di tubature, intonaci, pavimentazioni in linoleum, tappeti e feltri isolanti, materiali di isolamento utilizzati per le caldaie, in particolare quelle di grandi dimensioni (si pensi a quelle condominiali).

Altre fonti utili per le procedure di bonifica dell’amianto

Un’altra fonte autorevole in materia di bonifica di amianto è quella costituita dalle guide elaborate dall’INAIL, l’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro. L’Ente ha redatto due guide, riguardanti la bonifica di opere in cemento amianto e l’asbesto contenuto in matrice friabile.

Le guide sono il frutto dello studio attento e meticoloso degli studiosi che operano all’interno del Dipartimento delle Innovazioni Tecnologiche e della Sicurezza degli Impianti.

I documenti elaborati dall’INAIL sono strumenti di consultazione informativa e divulgativa e annoverano una serie di indicazioni di carattere pratico rivolti soprattutto agli operatori coinvolti nel processo di bonifica dell’amianto in ambito edile.

I riferimenti legislativi sulla bonifica dell’amianto in pillole

I riferimenti normativi che disciplinano, nel nostro Paese, la materia della bonifica dell’asbesto, sono ben 7.

I più noti sono il DM 14 maggio 1996, che disciplina aspetti come i requisiti dei materiali sostituitivi all’amianto; il DM 25 luglio 2011, che tratta in modo analitico i dispositivi di protezione individuali e i materiali coprenti in amianto-cemento.

Bonifica amianto in edilizia, come procedere punto per punto ultima modifica: 2020-02-29T11:15:00+01:00 da admin-Salvatore

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